Formazione Religiosa

Giovedì, 24 Maggio 2012 19:07

Il cristiano e la pace (Luigi Bettazzi)

Nei primi secoli, i cristiani rifuggivano dalla guerra, vedendola come occasione di omicidio, oltreché spesso come occasione di culto pagano per propiziare la vittoria delle armi.
L'importanza dei sensi e dei riti smentisce tanto l'interiorismo degli uni quanto il presenzialismo degli altri, dato che si fonda su qualcosa di ben più profondo, ossia sulla fede.
Troviamo nella Ekklesia di Israele delle forme contingenti e provvisorie e delle strutture costitutive. Il rapporto fra di esse non è nella linea di una evoluzione omogenea, perché in fondo l’essenza iniziale resta, cioè l’alleanza e l’elezione.
Venerdì, 18 Maggio 2012 13:52

Pensare il futuro (Faustino Ferrari)

Il futuro pensato non può essere limitato alla semplice idea di progresso - soprattutto tecnologico - ma deve contenere, in primo luogo, l'idea di progresso spirituale.
Nella vita in Cristo, nel percorso che ci riconduce per il Figlio e nello Spirito al Padre è il comandamento a fare la differenza? Come esso rende plausibile, come promuove il percorso che dall'immagine donata, costitutivamente donata, ci conduce alla somiglianza?
Martedì, 15 Maggio 2012 23:03

Introduzione al decalogo (Cettina Militello)

Nella Bibbia, il decalogo è indicato con l'espressione le "dieci parole". Il testo veterotestamentario, poi recepito dalla tradizione cristiana, è in duplice redazione. I due testi mostrano non poche differenze.
Solamente da un secolo la Chiesa d’Occidente è in grado di accedere alla lettura delle opere di questo mistico. Celeberrimo invece da sempre nelle Chiese d’Oriente, San Simeone il Nuovo Teologo è considerato uno dei più grandi mistici dell’epoca bizantina post-patristica.
Venerdì, 04 Maggio 2012 22:48

Il volto debole di Dio (Marco Tibaldi)

Interrogativi e riflessioni sulla "verità" della religione nell'epoca attuale. Al pari delle grandi epoche del passato, la nostra travagliata era, il postmoderno, è in grado di offrirci un aiuto per cogliere un aspetto "nostro" dell 'unico mistero di Dio?
Martedì, 01 Maggio 2012 18:58

23. Geremia (Rinaldo Fabris)

Geremia annuncia un tempo di rinnovamento interiore. Egli constata l'incapacità del popolo a essere fedele alla legge sentita come estranea e oppressiva. Egli pensa alla possibilità di ricuperare il cuore umano come sede delle decisioni.
Viva era la coscienza che i cristiani, più che seguire un codice di precetti morali atemporali, vivevano una storia aperta al futuro, scandita da tempi che non ripetevano il passato, ma aprivano a dimensioni nuove, suscitate dallo Spirito.
Leggere e meditare Osea può fare riscoprire l'amore incredibile di Dio. Un amore che sceglie ancora e sempre la sua sposa, nonostante le sue infedeltà, le sue miserie, le sue povertà.
Macario il Grande, detto anche l'Egiziano, è uno dei più celebri asceti del secolo IV. Nacque in Egitto intorno all'anno 300.

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